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Psicoterapia con la danza

woman wearing loop earring

Photo by Flora Westbrook on Pexels.com

In questo articolo vi voglio parlare della psicoterapia con l’aiuto della danza.

Immaginate una seduta di psicoterapia: cosa vedete? Forse due poltrone, un lettino, una scrivania.

Paziente e terapeuta sono fermi in una posizione che, a parte minimi spostamenti, non cambia.

La psicoterapia, però, è proprio l’emblema del cambiamento e della dinamicità.

Per fortuna oggigiorno, le forme che possono prendere le psicoterapie sono molto diverse fra loro.

Perciò vi chiedo di immaginare adesso uno spazio e una forma di psicoterapia che vi da benessere al solo pensiero. Com’è? Ci sono colori? Musica? Piante? Acqua?

Ci sono davvero tanti setting e tante forme in cui si può fare psicoterapia.

Proviamo in questo articolo ad approfondire la psicoterapia con la danza come mediatore artistico.

Perché la danza in psicoterapia?

Innanzitutto la danza è un canale comunicativo ed espressivo utilizzato dall’uomo fin dall’epoca preistorica. Il perché è presto detto: tutti hanno a disposizione lo strumento di questa arte espressiva, ossia il corpo.

Quindi la danza è un canale espressivo e comunicativo, ma è un canale speciale. È un canale che utilizza il corpo e non il pensiero. È un canale che spegne la razionalità e accende la creatività e l’emozione.

Emozioni e creatività sono due ingredienti fondamentali in psicoterapia: spesso infatti ci incartiamo in pensieri e spiegazioni che di fatto non portano a nessun cambiamento. Se la psicoterapia non porta ad un cambiamento, non è psicoterapia.

Un altro motivo per cui la danza è utile in terapia è di tipo energetico. Danzando si mettono in movimento le nostre energie che diventano pronte all’uso anziché essere energia che ci blocca in una posizione statica.

Le emozioni sono energia e se non vengono fatte fluire, significa che questa energia sta implodendo dentro. Ce ne possiamo accorgere dai muscoli perennemente contratti, dai disturbi della digestione, dal mal di testa. ” Ciò che non si esprime, si imprime nel corpo”

In effetti la psicoterapia dovrebbe sempre prendere in considerazione il corpo come parte imprescindibile della terapia. Il nostro corpo non è un taxi su cui siamo saliti per attraversare questa vita! Noi siamo il nostro corpo. Corpo e mente non sono in relazione fra loro: corpo e mente sono un tutt’uno, noi siamo corpomente.

Quando è utile la danza in psicoterapia?

Come chiarito prima, il corpo deve sempre essere preso in considerazione in psicoterapia. Questo può avvenire in diversi modi, non soltanto attraverso il movimento o la danza.

Mettere il corpo e l’energia che vi fluisce in primo piano, è però un potente mezzo per accogliere delicatamente ferite anche profonde.

Per citare alcuni esempi, la danza come mediatore artistico di una psicoterapia è utile per affrontare l’ansia, la depressione e i disturbi alimentari.

In particolare l’attivazione del corpo attraverso il movimento e la danza è utile in tutte quelle situazioni in cui manca il contatto con sé stessi e con le proprie emozioni. In altre parole, in tutte le situazioni in cui la parte razionale ha preso il sopravvento, per abitudine o per difesa.

La danza in psicoterapia è utile per lavorare sull’autostima, sulle relazioni interpersonali e sulla consapevolezza di sé.

È utile per tutti quelli che vogliono ritrovare se stessi, scoprire lati sconosciuti di sé e intuire la propria incredibile potenzialità di essere al mondo.

Prendere contatto con le proprie emozioni è fondamentale: è proprio dalle nostre emozione che parte il processo psicoterapeutico. (vedi Che emozione le emozioni! )

Tornare ad abitare il proprio corpo è necessario per permettere alla saggezza organismica di tornare ad autoregolarsi e ritrovare il proprio benessere psicofisico.

Il corpo conserva e il movimento può raccontare ciò che le parole non riescono a dire.

Servono competenze tecniche?

Non serve assolutamente essere capaci di ballare. La danza non ci serve come performance bella o elegante: ci serve come strumento per incontrare noi stessi e per esprimerci attraverso il corpo.

In questo senso, tutto ciò di cui abbiamo bisogno è un corpo con le sue capacità, ma anche con i suoi limiti e difficoltà.

Lo scopo non è nemmeno di carattere sportivo, per cui ognuno può seguire il suo ritmo e scegliere liberamente l’intensità e la complessità che si sente in quel preciso momento.

Per chi è indicato?

La psicoterapia con la danza è molto versatile. È particolarmente gradita ai bambini che imparano, si relazionano e comunicano ancora moltissimo con il corpo. È utile per aiutarli a mantenere attivo il contatto innato con se stessi, ma anche per renderlo di nuovo fluido quando si è interrotto per qualche ragione. Parlo di bambini, per fare qualche esempio, con disturbi del comportamento, che faticano a gestire le proprie emozioni, troppo agitati oppure che hanno disturbi del sonno o ansia

La psicoterapia con la danza è un buon canale con i ragazzi il cui corpo è in piena trasformazione e se ne devono riappropriare ogni giorno. È un bel regalo per gli adulti, che spesso si perdono nella razionalità.

È una bellissima occasione in gravidanza per entrare in relazione con il proprio bambino e con il proprio corpo in continua trasformazione: aiuta ad acquisire sempre più consapevolezza dei propri muscoli, ma anche delle proprie emozioni per arrivare al parto e all’avventura che ne seguirà con più serenità e flessibilità.

Si può lavorare in individuale oppure in gruppo. È molto bello il lavoro con le coppie e le famiglie: la danza offre una scorciatoia per ritrovare l’armonia perduta o traballante.

“Dovremmo considerare perduto ogni giorno in cui non abbiamo ballato” (Nietzsche)

Dr.ssa Violetta Molteni

Nuovo openday di Espressione in Movimento a Montiano per bambini dai 3 ai 6 anni e dai 7 ai 10 anni (prenotazione obbligatoria)

per saperne di più:

https://violettamoltenipsicologa.com/corsi-attivi/

https://www.facebook.com/reel/902265891257497

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